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Santa Maria

SANTA MARIA

La Contrada della Basilica Cattedrale

Una storia di fede, tradizione e passione gialloblù.

Animata dai suoi inconfondibili colori, il giallo e il blu, la Contrada Santa Maria occupa la parte nord-occidentale della città di Nepi, abbracciando l’antico abitato sorto intorno alla chiesa dedicata a Santa Maria Assunta, oggi Basilica Cattedrale, dalla quale trae il proprio nome.

Un luogo che affonda le sue radici nella storia più antica della città. Già in epoca romana, infatti, l’area circostante l’attuale Cattedrale rappresentava uno dei principali punti di riferimento della vita religiosa, civile e sociale. Un ruolo che, attraversando i secoli, ha conservato intatto il suo significato nel cuore dei nepesini.

Sei gigli azzurri in campo oro: è questo lo stemma della Contrada, ereditato dalla tradizione araldica della nobile famiglia Farnese, il cui destino si intrecciò profondamente con quello di Nepi.

Fu Papa Paolo III Farnese ad affidare la città e i territori circostanti al figlio Pier Luigi, dando vita al Ducato di Castro e Nepi e aprendo una stagione di grande importanza per la storia del territorio.

Il giglio, simbolo di nobiltà, purezza e speranza, racchiude nei suoi tre petali altrettanti valori fondamentali: Fede, Sapienza e Cavalleria. Valori che la Santa Maria ha scelto di custodire e tramandare fin dalla sua fondazione, nel 1995.

A questi si affiancano due parole che risuonano con orgoglio nel nostro inno: «Onore e Portamento». Un motto che racchiude lo spirito della Contrada, il rispetto delle proprie radici, la fierezza dei propri colori e la dignità con cui ogni contradaiolo è chiamato a rappresentarli.

Da allora, generazioni di contradaioli hanno contribuito a costruire una realtà che va ben oltre la semplice partecipazione a una rievocazione storica. Una storia cresciuta attraverso l’impegno dei Priori che si sono succeduti e che oggi prosegue sotto la guida del Priore Andrea Rossetti, nel segno della continuità, dell’appartenenza e del rinnovamento.

La Santa Maria è fatta soprattutto di persone. Donne, uomini, giovani e meno giovani che dedicano tempo, energie e passione a un progetto comune, ciascuno con le proprie capacità, il proprio carattere e il proprio insostituibile contributo.

C’è chi lavora instancabilmente dietro le quinte, chi custodisce e realizza gli abiti storici, chi prepara gli allestimenti, chi si dedica alla cucina e chi, con orgoglio, indossa i colori della Contrada durante il corteo storico.

Un posto speciale è occupato dal nostro Gruppo Musici e Sbandieratori, espressione di passione, disciplina e tradizione. Il ritmo incalzante dei tamburi, lo squillo solenne delle chiarine e il volteggiare delle bandiere danno vita a uno spettacolo capace di emozionare e coinvolgere, portando in ogni esibizione il nome e l’orgoglio della Santa Maria.

Sono suoni e colori che raccontano la nostra storia, che accompagnano i nostri passi e che fanno battere all’unisono il cuore di ogni contradaiolo.

Quando il Palio si avvicina, tutto prende vita. La taverna si trasforma in un luogo di incontro, di sorrisi e di convivialità. Le cucine si riempiono di profumi, le mani lavorano senza sosta e ogni angolo racconta la dedizione di chi, anno dopo anno, rende possibile quella magia.

Il giallo e il blu diventano allora qualcosa di più di due semplici colori: diventano un linguaggio comune, un sentimento condiviso, un orgoglio che unisce generazioni diverse.

Ma la Contrada non vive soltanto nei giorni della festa.

Quando le luci si spengono e il Palio si conclude, la Santa Maria continua a esistere attraverso le amicizie, le iniziative, gli incontri e i progetti che accompagnano i contradaioli durante tutto l’anno.

Perché essere contradaioli significa sentirsi parte di una famiglia, condividere successi e difficoltà, custodire ciò che ci è stato tramandato e assumersi la responsabilità di consegnarlo, ancora più bello, alle generazioni future.

La nostra forza nasce proprio da questo: dalla capacità di unire persone diverse sotto un unico simbolo, di trasformare la fatica in soddisfazione e il lavoro di tanti nell’emozione di tutti.

Con Onore e Portamento, la Santa Maria continua a scrivere la propria storia, fedele alle sue radici e con lo sguardo rivolto al futuro.

Perché la Contrada Santa Maria è storia, è tradizione, è amicizia, è passione. È il giallo e il blu che portiamo nel cuore.

Immagini, profumi, suoni, emozioni… Questa è la Contrada Santa Maria.

Impossibile raccontarla fino in fondo. Bisogna VIVERLA!

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